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Lo strano caso nostrano


I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Il baratro sprofonda prospiciente la basilica dei Celestini.

Degradano verso il mare i contrafforti dell’altopiano.

Il letto salato non ospita la neve.

Naviga la nave verso il disco di fuoco che sfuma di ferro l’aria.

Ishtar e Sirio danzano sul basso orizzonte.

Il novello profumo inebria la mente.

Echi di storie lontane valicano gli appennini.

La terra dei miti è paleolitico contemporaneo!

 

I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Focei col vento d’oriente da Smirne veleggiano.

Ciclopi colgono frutti dall’albero della pace.

Ninfe copiose sgorgano dalle rocce.

Si tuffa nell’Ade la novella Persefone affranta.

Elio, Selene, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno,

danzano nell’astrale zoo sulle spalle di Atlante.

Demetra e Dioniso Gaia fan la gente d’Enotria.

Siringa si fa canna per far suonare Pan!

 

I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Fenomeno-logia. Mito-logia. Teo-logia.

L’Essere prende forma nell’Uno infinito.

Doxa insegue Aletheia e trova Dike con Themis.

Lo stregone amante di Athena genera Esculapio.

Giovani vestali Grazie al colle Velio di Giove Pluvio,

reggono l’antica libertà natia.

Le Ore danno numen a Demos e Polis in armonia munifica.

Senza ombra Hyele è l’Eden in terra!

 

I sensi danno senso alla vita!

Pubblicato il 2/12/2006 alle 17.2 nella rubrica Sala Lettura.

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