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Buono o cattivo può essere il parlare degli uomini; che esso non ti turbi, non permettere che ti distolga. E se mai venisse detta falsità, ad essa calmo opponiti.


 

 


3 maggio 2007

Politica Locale: Società Civile = Società aperta

“Città di Elea”

ORGANIZZA

I° CORSO GRATUITO

 DI

 FORMAZIONE POLITICA

PER

CONSIGLIERE COMUNALE

 

La passione politica è una malattia inguaribile ed incurabile, ed è bene così, perché, per una società democratica, rappresenta gli anticorpi contro ogni forma di regime: bisognerebbe che tutti si ammalassero di Politica per poter vivere meglio nella nostra Società Civile. Sicuri che in ogni campagna elettorale tutti, candidati e non, si prodighano per farci capire che solo loro sono in grado di assicurare il benessere e lo sviluppo che richiede il nostro territorio, ovvero che gli altri, per diversi motivi falliranno; diciamo subito che: se da una parte vogliamo favorire gli elettori ad una partecipazione attiva alla vita sociale del proprio territorio, dall’altra parte vogliamo condividere e salvaguardare quello che di positivo ogni persona o gruppo è in grado di proporre; ciò al fine di sostenere, nei prossimi anni, quelle proposte che condividiamo indipendentemente dalle posizioni politiche che le hanno espresse.

È, per noi, soprattutto un momento di confronto sociale e civile nel quale emergono le istanze delle persone che andranno poi ad assegnare il proprio voto alla persona che credono più idonea, ma, spesso, le istanze restano lettera morta: il processo che si realizza durante la campagna elettorale è molto semplice e tende a rafforzare i calcoli elettorali che hanno determinato le candidature, con l’unico risultato concreto di ottenere una maggioranza che si dà ragione, una minoranza senza voce e, forse, qualcuno che si è visto i fatti suoi?

Siamo convinti che, non avendo noi né verità né certezze da offrire gratuitamente, la Democrazia si avvicini più alla partecipazione di molti che non alla ridotta parte della maggioranza eletta; essendo la campagna elettorale, per sua natura, senza vincolo di mandato per chi viene eletto, ossia: chiunque abbia usato argomenti condivisi e convincenti per ottenere il nostro voto, non è obbligato a onorare quanto ci ha proposto. La domanda che assilla chi è candidato ad una carica pubblica è: cosa devo dire e come, per convincere il singolo elettore, il gruppo o il maggior numero di elettori a darmi il proprio voto? Come posso discreditare chi è candidato contro di me? Come posso fare per spostare le preferenze da un candidato scomodo ad uno comodo? Domande umane, naturali, ovvie ma che mostrano sempre più la pochezza di chi sarà poi chiamato a gestire l’amministrazione pubblica. Sapendo che non saremo certo noi a cambiare gli stili delle campagne elettorali, vogliamo comunque dare il nostro contributo sia agli elettori sia ai futuri amministratori: per questo offriamo uno spazio a chi ci propone e si propone di perseguire, anche indipendentemente dall’esito elettorale, risultati concreti.

Rizzo, Nicola




permalink | inviato da il 3/5/2007 alle 2:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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