.
Annunci online

  eleatici [ DikeThemis ]
         

Buono o cattivo può essere il parlare degli uomini; che esso non ti turbi, non permettere che ti distolga. E se mai venisse detta falsità, ad essa calmo opponiti.


 

 


2 dicembre 2006

Lo strano caso nostrano


I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Il baratro sprofonda prospiciente la basilica dei Celestini.

Degradano verso il mare i contrafforti dell’altopiano.

Il letto salato non ospita la neve.

Naviga la nave verso il disco di fuoco che sfuma di ferro l’aria.

Ishtar e Sirio danzano sul basso orizzonte.

Il novello profumo inebria la mente.

Echi di storie lontane valicano gli appennini.

La terra dei miti è paleolitico contemporaneo!

 

I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Focei col vento d’oriente da Smirne veleggiano.

Ciclopi colgono frutti dall’albero della pace.

Ninfe copiose sgorgano dalle rocce.

Si tuffa nell’Ade la novella Persefone affranta.

Elio, Selene, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno,

danzano nell’astrale zoo sulle spalle di Atlante.

Demetra e Dioniso Gaia fan la gente d’Enotria.

Siringa si fa canna per far suonare Pan!

 

I sensi si aprono ad una vita senza senso!

 

Fenomeno-logia. Mito-logia. Teo-logia.

L’Essere prende forma nell’Uno infinito.

Doxa insegue Aletheia e trova Dike con Themis.

Lo stregone amante di Athena genera Esculapio.

Giovani vestali Grazie al colle Velio di Giove Pluvio,

reggono l’antica libertà natia.

Le Ore danno numen a Demos e Polis in armonia munifica.

Senza ombra Hyele è l’Eden in terra!

 

I sensi danno senso alla vita!




permalink | inviato da il 2/12/2006 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



9 giugno 2006

Critica del nuovo secolo - Giuseppe Sacco

Copertina

Come si spiega la nostalgia sempre più diffusa per il vecchio secolo? Cosa è andato storto nell’agonia del ’900 e nei primi difficili anni del 2000? Siamo forse tutti orfani delle ideologie, e della Guerra Fredda, che ha garantito cinquant’anni di pace? Siamo semplicemente tormentanti dal ricordo del petrolio a 9 dollari il barile, e dei prezzi in lire, pieni di zeri, ma alla fine più convenienti? Oppure siamo turbati da fenomeni più gravi e profondi, che stanno cambiando la natura stessa delle nostre società, come l’immigrazione, la concorrenza cinese, l’alterazione del clima, la guerra, l’intrusione della tecnologia nella vita delle persone?
È indubbio che tutto ciò, ed altro, contribuisca a creare un senso di smarrimento accentuato dall’assenza di veri punti di riferimento. Ma quel che manca è prima di tutto una visione critica d’insieme, che ci aiuti ad inquadrare fenomeni e avvenimenti, a darne un giudizio e a immaginare delle risposte.
http://www.luissuniversitypress.it/site/it-IT/Scheda/default.html?SchedaID=13654

La presentazione presso Bibli http://www.bibli.it/cultura/adesso/2006/06-giu06.htm

Presentazione del libro "Critica del nuovo secolo" di Giuseppe Sacco, Luiss University Press Editore.
Intervengono
Fabio Gobbo, Sottosegretario Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Enzo Mattina, già Parlamentare Europeo;
Umberto Ranieri, già Sottosegretario agli Esteri;
Maurizio Serra, Direttore Istituto Diplomatico, Ministero Affari Esteri
Presiede Giancarlo Bosetti, direttore Reset

L'Autore

Giuseppe Sacco è Professore Ordinario nella Facoltà di Scienze Politiche della LUISS. In precedenza ha insegnato all’Università di Firenze e dal 1989 al 2000 all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi, nonché nelle Università di Oxford, Princeton, Pernambuco, San Francisco e al MIT. Capo divisione all’OCSE dal 1976 al 1980, e consulente in moltissimi paesi, per ONU ed UE, come per numerose banche e compagnie internazionali, ha scritto per Washington Quarterly, Commentaire, Política Exteriór, Commentary, Europa Archiv, Limes nonché, come fondista di politica internazionale, per “Il Giorno” di Milano e per “Il Messaggero” di Roma.
È direttore di “The European Journal of International Affairs”. Tra i suoi libri ricordiamo Industria e potere mondiale, La polis Internet, L’invasione scalza e, con Umberto Eco, Il nuovo medioevo.




permalink | inviato da il 9/6/2006 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



17 maggio 2006

America al bivio - La democrazia, il potere e l'eredità dei neoconservatori

http://www.lindau.it/scheda_libro.asp?ID_Libro_Dettagli=983
Secondo Francis Fukuyama, con la decisione di invadere l’Iraq Bush ha sostanzialmente fallito nel suo ruolo di guida della politica estera americana. La sfida posta all’America dall’11 settembre aveva un duplice volto: da un lato il terrorismo islamico – un nemico che va combattuto sul campo e senza compromessi –, dall’altro i regimi islamici, gli stati non solo arabi che fanno della religione musulmana la loro fonte giuridica, realizzando in questo modo forme più o meno dichiarate di teocrazia. A parere di Fukuyama, Bush ha sbagliato nel momento in cui ha messo insieme queste due issues, facendo della promozione della democrazia nel mondo islamico – obiettivo giusto e strategico – un’urgenza vitale per gli Stati Uniti al pari della vittoria sul terrorismo. Per Fukuyama la diffusione della democrazia deve restare una priorità della politica estera americana, ma non è un problema di sicurezza nazionale, non se ne devono occupare il Dipartimento di Stato e il Pentagono, come invece è successo. Essa deve essere piuttosto considerata la grande sfida culturale dei prossimi decenni, una sfida che l’Amministrazione americana deve vincere utilizzando strumenti diversi, ad esempio finanziando ancora di più la società civile araba e le personalità politiche locali più liberali e agendo attraverso enti non direttamente collegati al governo. Preso atto del fatto che la situazione in Iraq, ma anche in Egitto, Palestina e Iran, è ora più difficile di quanto non fosse prima dell’intervento armato, e che l’aver aperto al dibattito politico e civile società soffocate da forze violente e antidemocratiche è stato un azzardo, secondo Fukuyama non resta che proseguire la guerra ai terroristi svincolandola però dall’azione di promozione dei diritti e delle libertà nel mondo musulmano e non facendo guerra ad altri Stati, per quanto fiancheggiatori essi siano del terrorismo internazionale. America al bivio segna il clamoroso addio di Francis Fukuyama ai neocon e ridefinisce le priorità della politica estera americana in termini più realistici e multipolari, sconfessando in modo definitivo la politica dell’Amministrazione Bush dopo l’11 settembre.

L'AUTORE

Francis Fukuyama insegna economia politica internazionale alla Paul H. Nitze School of Advanced International Studies della Johns Hopkins University di Baltimora. Vive vicino a Washington, con la moglie e i loro tre figli. Tra i suoi numerosi volumi, ricordiamo La fine della storia e l’ultimo uomo (Rizzoli), L’uomo oltre l’uomo. Le conseguenze della rivoluzione biotecnologica (Mondadori), La grande distruzione (Baldini Castoldi Dalai). Nel 2005 Lindau ha pubblicato Esportare la democrazia.




permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 11:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     giugno       
 


Ultime cose
Il mio profilo



Zadig
Aislinn
Idee
Andrea
Ideura
Alètheia
Pasquale
Supermiki
Per ridere e rilassarsi
musica gratis
Margò
DikeThemis
Napoli on line
Change
Mi
respublica
Altrist
Liberissimo
Vanillaspy
liberali
Riformismi
Garbo


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom